Google design: la soffiata dei due collaboratori esterni

L’azienda di Mountain View cambia veste e rinnova il proprio Google design. Che questo sarebbe avvenuto lo sapevamo già, ma pensavamo che l’unico modo per conoscere la nuova interfaccia grafica di Big G fosse l’attesa.

Invece no…

A dircelo infatti sono stati due collaboratori dell’azienda che hanno erroneamente pubblicato un video creato per fornire direttive al loro team di lavoro interno. Questo è stato poi prontamente rimosso ma non prima di essere stato intercettato dal popolo della rete.

Sarà solo un depistaggio? Dovremmo aspettare l’arrivo dell’autunno per scoprirlo.

Material design 2

Lo stile proposto dal video galeotto è perfettamente in linea con il Material Design 2 di android, presentato dall’azienda durante il Google I/O 2018. Su questa denominazione occorre però fare una precisazione perché questa è stata solo attribuita a Big G. I suoi sviluppatori infatti se ne sono immediatamente distaccati puntualizzando come il nuovo Google Design non sia una vera e propria revisione, ma solo la sua evoluzione.

Questa nuova linea grafica permette agli sviluppatori di scegliere la disposizione degli elementi ed i colori, mantenendo però contemporaneamente l’omogeneità tipica dei prodotti android targati Google. Questa decisione è arrivata poco dopo la multa dell’Unione Europea a Google per aver obbligato gli sviluppatori a preinstallare all’interno dei telefoni le proprie applicazioni.

Come cambia il Google Design

Google sembra aver abbandonato il font ed i colori che lo contraddistinguevano a favore di forme più sottili e moderne, e di un bianco onnipresente in tutte le sue applicazioni più importanti (si nota soprattutto in Google Foto e Gmail che avevano trovato nel rosso il proprio colore principale).

Il secondo importante cambiamento riguarda la animazioni. Il nuovo google design infatti ha una profonda dinamicità, creato grazie alla presenza di più animazioni e a transazioni grafiche più scorrevoli.

Questa è l’anteprima che ci è stata offerta dal video erroneamente pubblicato dai due collaboratori di Google ma non si hanno certezze né sulla veridicità della fonte (non è presente nessuna firma) né sui tempi di attuazione delle modifiche.

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