Amazon Go: il primo negozio in stile grande fratello

Amazon Go è stato aperto il 22 Gennaio 2018 a Seattle ed è il primo negoziosenza code,cassieri e scanner che controllano i codici a barre.

L’acquisto si basa sull’utilizzo di due elementi:l’applicazione di Amazon ed un complesso sistema di piccole telecamere puntate su prodotti e clienti.

Come funziona Amazon Go

Fare spesa all’interno del negozio è piuttosto semplice: entra mostrando il QR code dell’app di Amazon sul lettore digitale, prendi i prodotti che ti interessano dagli scaffali ed esci dal negozio.

La spesa ti verrà addebitata direttamente sul sistema di pagamento collegato ad Amazon, proprio come se tu stessi facendo acquisti attraverso un semplice e-commerce.

Le telecamere intelligenti interne al negozio riconoscono ogni singolo prodotto presente sugli scaffali e, al contrario di come è facile pensare, rendono la vita dei taccheggiatori realmente difficile.

A provarlo è stato un esperimento di un giornalista del New York Times che, con il permesso del grande colosso americano, ha provato a rubare una bottiglia di soda collocandola furtivamente sotto la propria giacca.

Il risultato?

Uscito dal negozio il giornalista si è visto subito addebitare il costo della bottiglia rubata.

Non solo tecnologia

Nonostante l’intero supermercato sia basato sull’utilizzo di ogni tipo di tecnologia a disposizione, non manca la presenza di umani.

All’ingresso del negozio infatti è presente un dipendente che si occupa di sicurezza; nel retro ce ne sono altri che rispondono ad eventuali chiarimenti, aiutano i clienti in difficoltà e preparano i cibi nelle cucine.

No al “Buona la prima”

L’apertura del 2018 non è stata la prima; nel marzo 2017 infatti Amazon aveva lanciato la sua versione beta, ritirandola dopo poco.

Due i principali problemi riscontrati:

  • La telecamere aveva difficoltà a riconoscere un prodotto inizialmente preso dal cliente,poi collocato in uno scaffale differente da quello corretto;
  • Incapacità di gestire più di 20 clienti contemporaneamente.

Le critiche

Come tutte le grandi innovazioni, anche Amazon Go ha sollevato molte polemiche, le principali riguardanti l’occupazione e la tutela della privacy.

Da un lato le persone sono preoccupate che questa tecnologia aumenti la disoccupazione; dall’altro c’è il problema della profilazione degli utenti e delle loro abitudini di consumo.

A questo secondo punto Amazon ha controbattuto dicendo che, non utilizzando il riconoscimento facciale all’interno del proprio store, l’acquisto è completamente assimilabile al funzionamento di un normale e-commerce e non viola alcuna regola sulla privacy.

Se voi foste a Seattle scegliereste di provare Amazon Go o continuereste con i tradizionali supermercati?

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